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Presentazione

Il collegio S. Cuore di Rovigo compie quest’anno 100 anni.

Correva, infatti, l’anno 1887 quando nel nostro Polesine, flagellato dalle alluvioni e dalle malattie endemiche, tormentato dall’emigrazione e dall’analfabetismo, l’animo sensibile ed umano di Mons. Eugenio Soldà, nativo di Roverdicrè, concepiva, con grande spirito di carità cristiana, la fondazione del Collegio S. Cuore di Rovigo. Non nuovo ad «opere di pubblica utilità» Mons. Soldà, spinto « dalla sua costante preoccupazione per la cura e l’educazione della gioventù» donò in quel lontano 1887 tutto il suo patrimonio per la realizzazione di tale nobile progetto. Un dono prezioso che veniva a colmare un grande vuoto nel campo assistenziale, scolastico e pedagogico, in un periodo storico in cui nella provincia di Rovigo la presenza dello Stato era fortemente carente e pressoché assente in questi importanti e delicati settori.

Affidato sin dal suo primo giorno di fondazione alla gestione delle Suore della Carità di S. Giovanna Antida Thouret, il Collegio S. Cuore a distanza di un secolo ancora oggi assolve al suo ruolo primario nel campo della cultura e dell’educazione giovanile giusto come la concepì e la volle il Suo Fondatore con l’espresso intento che «fra gli scopi principali della fondazione» ci fosse quello «che le fanciulle vengano molto bene istruite nella religione cattolica, apostolica, romana, inspirando loro coraggio e fermezza nel vincere i rispetti umani e nel professare francamente in qualsiasi luogo la propria fede …». E le Suore della Carità di S. Giovanna Antida Thouret hanno assolto, nel tempo, questo fine, onorando, di anno in anno, nell’arco di un secolo, il loro impegno con il più scrupoloso rispetto non solo degli accordi sottoscritti con apposita convenzione ma principalmente delle intenzioni e degli scopi che mossero Mons. Soldà a fondare l’istituto, e ciò nella piena osservanza delle regole della loro Congregazione e del suo motto.

Oggi è impossibile non riconoscere il ruolo storico, sociale, educativo e formativo svolto dal Collegio S. Cuore nella nostra città di Rovigo ed in Polesine. L’Istituto ha saputo rispondere nel tempo ad un bisogno culturale e sociale sempre più crescente, che veniva largamente sentito.

Educando alla religione, alla pietà cristiana, alla civiltà, il Collegio S. Cuore è divenuto una benemerita Istituzione scolastica ed educativa sulla quale le famiglie hanno sempre potuto fare affidamento e contare nella educazione e formazione dei loro figli.

32Il 1° Centenario, pertanto, del Collegio non poteva passare inosservato ed in silenzio. Il presente opuscolo, voluto dal Comitato promotore dei festeggiamenti del Centenario vuole quindi essere, si, una memoria storica, ma anche ed in particolare una testimonianza di stima e di riconoscenza dell’intera città di Rovigo e dell’intera provincia verso la Congregazione delle Suore di S. Giovanna Antida Thouret per l’opera svolta nell’arco di un secolo a favore dell’infanzia e del servizio reso all’intera comunità polesana.

Un’opera svolta sempre con infinita dedizione, grande amore e con profondo impegno verso il prossimo e con tanta rinuncia per loro stessi, senza chiasso, senza ostentazioni, ma con tanta pazienza e fiducia in Dio, per educare: alla carità cristiana, all’amore per il prossimo, alla vita, inculcando quei valori e quegli ideali umani e spirituali, semplici ma essenziali, senza i quali non può esservi una vera educazione e formazione della personalità umana. Una vita vissuta, dunque, intensamente in un secolo di storia, che è, in breve, la storia di quanti in questo cento anni hanno operato per costruire con amore una sì grande ricchezza di valori umani, sociali e spirituali.

Scorrendo sul filo della memoria quanti nomi affiorano alla mente, quanti avvenimenti, quanti ricordi! Sarebbe giusto fermarsi un attimo, doveroso far emergere, dare corpo ancora a tante persone che sono gli artefici di tanta ricchezza! E noi nell’anonimato, interpretando in ciò il loro sicuro volere, li «RICORDIAMO» tutti, oggi, e li «CONSIDERIAMO» vicino a noi, idealmente «PRESENTI», perché testimonianza di una presenza ed un’opera insostituibile, vissuta al servizio del prossimo nell’amore in Dio, che non possono non meritare oggi, come ieri, la nostra tangibile manifestazione esterna di apprezzamento e di gratitudine.

Celebriamo con gioia, dunque, questo primo Centenario ricordando quanti nel passato hanno preparato questo giorno, operando nella semplicità di tante giornate feriali e di tante ore liete vissute con i bambini, dense però di tanti sorrisi, di tanti valori e pregni di tanto calore umano, che non sono, col trascorrere del tempo, andati perduti, e auspichiamo che, proseguendo sulla strada intrapresa, il Collegio S. Cuore di Rovigo possa ancora continuare la sua preziosa, insostituibile missione educativa e formativa delle giovanissime generazioni, in aderenza sempre ai fini che l’hanno fatta nascere, ed in rispondenza alle sempre nuove continue mutate esigenze che saranno espresse dalla intera Comunità del Polesine.

EDUARDO TERRANA
Presidente del Comitato Promotore della celebrazione del 1° Centenario

 

 

 

 

La celebrazione del centenario del Collegio del Sacro Cuore di Rovigo risponde ad una iniziativa utile e giusta.

Consente di richiamare alla memoria (nei contemporanei si fa sempre più corta) l’arco di un secolo che, nella vita cattolica della Diocesi di Adria – Rovigo, fu travagliato, ma significativo. Eventi di ogni genere hanno segnato questa lunga striscia di terra che va da Mantova al mare. Il nostro mondo cattolico particolare li ha affrontati con reazioni vivaci che fanno emergere persone ed istituzioni impegnate nel porre un argine al male e a rafforzare positivamente la vita cristiana.

La figura di Mons. Eugenio Soldà, fondatore del Collegio, sarà ricordata unitamente a quella delle molte Suore della Carità che hanno atteso, per tanti anni, alla conservazione e alla vita dell’Opera.

La visione più confortante, che la celebrazione potrà consentire, sarà quella di nuvoli di fanciulle e ragazze che, provenendo dalle diverse località del Polesine, hanno trovato, nel collegio del Sacro Cuore, istruzione e formazione per la vita. Le giovani alunne di un tempo che ancora vivono, fatte adulte e madri, torneranno a provare viva nostalgia per il luogo ove fu accolta e custodita la loro giovinezza.

Il centenario comunque, con i suoi molteplici, prevedibili richiami ai valori umani e cristiani, gioverà a tanti. Servirà soprattutto ad animare chi sopporta ancora il peso di non lievi fatiche e preoccupazioni perché all’Opera venga assicurato un avvenire prospero e fruttuoso.

Per tali motivi, si ritiene che la celebrazione centenaria sia utile e giusta. Perciò l’Autorità diocesana dà il suo assenso e la Diocesi si appresta a partecipare.

MONS. LINO DALLA VILLA
Amministratore diocesano di Adria – Rovigo

 

 

Taluni sostengono che il momento più adatto per celebrare, festeggiare le fondazioni o l’operato degli uomini, sia il primo centenario della loro costituzione, per le Istituzioni, o della morte per gli uomini.

Nel caso specifico cento sono gli anni trascorsi dalla istituzione del Collegio Femminile del Sacro Cuore in Rovigo; mentre quasi cento, per l’esattezza ottantadue, sono gli anni trascorsi dalla morte del suo fondatore, Mons. Eugenio Soldà, avvenuta nell’aprile del 1906.

Di quest’uomo «stile ’800», a leggerne la biografia, ho avuto l’impressione che racchiudesse in sé quelle caratteristiche che hanno ispirato l’ottocento, quel secolo di grandi intransigenti differenze, di battaglie ideologiche, in cui l’uomo con la sua forza e la sua fede costituiva spesso baluardi rimasti validi nel tempo.

Così fu per Mons. Soldà, nato a Roverdicrè, quindi a Rovigo, nel settembre del 1816, il giorno 30.

Il mio pensiero, dopo aver letto la vita di questo prete, si ferma oggi su due considerazioni: la prima è sulla straordinaria potenza di Gesù Cristo e della Sua Chiesa; la seconda «dell’orma», delle tracce che i Suoi Ministri possono lasciare.

A Rovigo, solo pochi anni prima della nascita di Mons. Soldà erano andate distrutte per esempio due chiese, quella di Santa Maria dei Battuti e quella di Santa Giustina. Contemporaneamente, non a caso, veniva alla luce colui che avrebbe ristabilito in qualche modo tale perdita con la creazione del Collegio Sacro Cuore dove «fra gli scopi principali della fondazione di questo Istituto, c’è quello che le fanciulle vengano molto bene istruite alla Religione Cattolica, Apostolica, Romana …», così sta scritto nella Convenzione tra Mons. Eugenio Soldà e le RR. Suore della Carità. Vi è poi il secondo aspetto che è quello delle centinaia, delle migliaia, di ragazzi che in questo frattempo hanno goduto dell’insegnamento.

Tanta gente, tanti bambini ora adulti, che però – ne sono estremamente convinto – non possono dimenticare facilmente quel periodo formativo felice trascorso dentro le Sacre mura del Collegio.

Mi complimento pertanto con gli organizzatori per aver promosso le manifestazioni a ricordo della fondazione del Sacro Cuore. Certo che questo momento importante per tutta la comunità rodigina costituirà un riferimento per tutti quelli che credono nell’importanza e nella continuità di questa benemerita Istituzione.

CARLO PIOMBO
Sindaco di Rovigo