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Piano dell’offerta formativa 2012-13

Abbiamo sintetizzato i concetti del Piano dell’Offerta Formativa della Scuola Giacomo Sichirollo in tre punti, per rendere più chiara e semplice la nostra proposta.

  1. PERCHÉ SCEGLIERE LA SCUOLA GIACOMO SICHIROLLO?
  2. QUAL’È IL SIGNIFICATO EDUCATIVO DIDATTICO PER LA SCUOLA GIACOMO SICHIROLLO?
  3. C’E’ L’ALUNNO STRANIERO O DIVERSAMENTE ABILE NELLA SCUOLA GIACOMO SICHIROLLO?

 1. PERCHÉ SCEGLIERE LA SCUOLA GIACOMO SICHIROLLO?

Perché la Scuola Giacomo Sichirollo accoglie la complessità delle esperienze vitali dei bambini, ne tiene conto nella sua progettualità educativa in modo da svolgere una funzione di filtro, arricchimento e valorizzazione nei riguardi delle esperienze extra scolastiche, allo scopo di sostenere il sorgere e lo sviluppo delle capacità di critica, di autonomia.

1.1 Accoglienza
1.2 Punti di forza
1.3 Patto educativo

1.1 L’accoglienza rappresenta un punto privilegiato di incontro tra la scuola e la famiglia, in quanto fornisce preziose opportunità di conoscenza e di collaborazione. E’ sicuramente importante la capacità dell’insegnante e della scuola nel suo insieme di accogliere i bambini in modo personalizzato e di farsi carico delle emozioni loro e dei loro familiari, nei delicati momenti del primo distacco, dell’ambientazione quotidiana e della costruzione di nuove relazioni con i compagni e con altri adulti. Ciò esige da parte della scuola la capacità di porsi in continuità e in complementarità con le esperienze che il bambino compie nei suoi vari ambiti di vita, mediandole culturalmente e collocandole in una prospettiva di sviluppo educativo. Occorre pertanto prevedere un sistema di rapporti interattivi tra le scuole e le altre istituzioni ad essa contigue. In questa scuola viene data attenzione alla coerenza degli stili educativi, secondo un preciso progetto pedagogico, in modo che la scuola possa fruire delle risorse umane, culturali e didattiche presenti nella famiglia, nel territorio e di quelle messe a disposizione dagli enti locali, dalle associazioni e dalla comunità .

Con il raggiungimento della autonomia scolastica appare un’ esigenza ineludibile il riconoscimento di scuola di qualità .

1.2 La Scuola Giacomo Sichirollo ha ottenuto, nell’anno scolastico 2001-2002, la Certificazione di Qualità UNI EN ISO 9001/2000 per le attività svolte presso il Centro Infanzia, la Scuola Primaria con gli indirizzi motorio, linguistico e musicale, e Secondaria di I Grado.

La Certificazione di Qualità è per il personale della scuola un punto di partenza su cui lavorare dal punto di vista didattico-educativo attraverso i seguenti punti cardine:

  • uno studio sistematico,
  • un’organizzazione del lavoro in stretta cooperazione tra docenti;
  • un impegno nei confronti dell’innovazione e della sperimentazione di nuove tecniche e metodologie di lavoro;
  • l’attivazione di percorsi interculturali;
  • un’attenzione vigile al problema dell’inserimento degli alunni portatori di disagio fisico e psichico nella classe e nella scuola di appartenenza;
  • la disponibilità degli insegnanti a intendere la valutazione come un’operazione finalizzata alla correzione dell’intervento didattico più che all’espressione di giudizi nei confronti degli alunni;
  • lo sviluppo di una forte motivazione ad apprendere in un clima sereno e costruttivo;
  • il rapporto costante fra scuola e famiglia.

1.3 PATTO EDUCATIVO DI CORRESPONSABILITÀ (Articolo 3, DPR 21 novembre 2007, n. 235)

Il dirigente scolastico e gli insegnanti. Si impegnano a svolgere i loro compiti con professionalità e diligenza, nel pieno rispetto delle leggi e dei regolamenti della scuola.

Assumono l’impegno affinché i diritti degli studenti e dei genitori, richiamati nei suddetti documenti, siano pienamente garantiti.

Offrono alle famiglie la più completa disponibilità all’ascolto ed al dialogo nei momenti istituzionalmente previsti (riunioni degli organi collegiali, colloqui ecc.) e in altre occasioni, previo appuntamento scritto o telefonico solo in orario scolastico.

I genitori, o chi ne fa le veci. Si impegnano ad osservare le regole della scuola, prendono atto del regolamento di disciplina allegato, assumendo la corresponsabilità che deriva dalla sua attuazione, sollecitandone altresì il rispetto da parte degli alunni.

Si impegnano a conoscere l’offerta formativa, ad esprimere pareri e proposte, partecipano agli incontri organizzati dalla scuola, collaborano con la scuola, nell’ambito del loro ruolo educativo.

Comunicano agli insegnanti ogni informazione anche personale, nel rispetto della propria privacy, utile a favorire la partecipazione degli alunni alle attività organizzate dalla scuola.

Affrontano prontamente eventuali incomprensioni o reclami per favorire una sollecita risoluzione. Se si tratta di problemi legati all’attività didattica è opportuno prima coinvolgere i docenti, direttamente o tramite i coordinatori di classe e poi, in caso di mancata risoluzione, il Dirigente Scolastico.

2. QUAL’È IL SIGNIFICATO EDUCATIVO DIDATTICO PER LA SCUOLA GIACOMO SICHIROLLO?

Nella scuola di base esiste una stretta connessione tra obiettivi educativi e didattici, poiché, nell’adempiere al suo compito specifico, deve realizzare concretamente il rapporto tra istruzione e educazione. àˆ un ambiente educativo e di apprendimento, nel quale le discipline hanno valore formativo, sono strumenti funzionali ai processi di formazione.

2.1 Obiettivi educativi
2.2 Competenze e abilità trasversali
2.3 Criteri di valutazione

2.1 Obiettivi educativi

  • sviluppare il senso di responsabilità , come consapevolezza rispetto alle conseguenze di azioni, scelte, impegni, capacità di far riferimento a criteri di condotta, a principi interiorizzati, a valori riconosciuti;
  • educare al rispetto delle persone, delle cose e delle norme che regolano la convivenza scolastica;
  • acquisire autonomia, come capacità di esprimere giudizi, di operare scelte, di prendere iniziative, di assumersi impegni e di sapersi organizzare.

2.2 Competenze e abilità trasversali

Si individuano alcune competenze trasversali, definite anche attraverso standard di valutazione, ritenute particolarmente importanti e che possono servire come punto di riferimento ai team di insegnanti nella programmazione di unità di lavoro trasversali ed interdisciplinari, nella progettazione di laboratori e nelle sperimentazioni multidisciplinari di arricchimento dell’offerta formativa:

  • capacità di ascoltare, di comunicare oralmente, di dialogare
  • capacità di leggere e di comprendere varie tipologie di testi
  • capacità di scrivere varie tipologie di testi
  • capacità di organizzare le conoscenze in concetti
  • capacità di mettere in relazione i concetti
  • capacità di conoscere ed utilizzare procedure e strumenti specifici
  • capacità di comprendere ed utilizzare linguaggi specifici
  • capacità di selezionare, analizzare, collegare, sintetizzare, organizzare dati, informa-zioni, esperienze, concetti, procedure
  • capacità di rielaborare criticamente le conoscenze. 

2.3 La valutazione tiene conto dei seguenti criteri:

  • progressi ottenuti rispetto ai livelli di partenza anche in relazione alle strategie individualizzate messe in atto;
  • impegno e grado di partecipazione alle attività scolastiche;
  • livello di acquisizione degli obiettivi educativi e didattici;
  • personalità , caratteristiche e grado di maturazione del singolo alunno, anche in relazione all’ambiente socio-culturale di appartenenza.

In seguito all’applicazione della Legge 53, si affianca alla valutazione periodica e annuale degli apprendimenti e dei comportamenti una valutazione biennale, ai fini del passaggio al periodo didattico successivo. Ciò consente da un lato di adeguare i tempi della scuola ai tempi dell’apprendimento dei giovani su un ritmo che permetta loro di recuperare momentanee carenze in un lasso di tempo più ampio (il biennio); dall’altro, di introdurre un sistema di valutazione più rigoroso e certo nel passaggio al biennio successivo; questo a tutto vantaggio della qualità dell’apprendimento e quindi dei ragazzi stessi. E’ previsto un esame di Stato alla fine del primo.

3. C’È L’ALUNNO STRANIERO O DIVERSAMENTE ABILE NELLA SCUOLA GIACOMO SICHIROLLO?

La scuola Giacomo Sichirollo valorizza il patrimonio di umanità e di cultura offrendo un servizio pubblico per tutti, favorendo le paritarie condizioni di accesso al diritto allo studio e rafforzando la necessità di momenti formativi qualificati.

 Per gli alunni diversamente abili l’obiettivo è di ricercare ed evidenziare le potenzialità presenti nella persona del bambino sulla cui base creare una programmazione individualizzata ricca di stimoli verbali e non verbali flessibile e articolata, in modo da favorire la socializzazione, la creazione di un contesto di coeducazione e di scambio reciproco, nonché l’interazione con i compagni e con gli adulti. La strutturazione di un piano educativo individualizzato viene effettuata da insegnanti di sostegno. Tra gli strumenti utilizzati sono presenti il tutoring; l’elaborazione di unità didattiche che prevedano il raccordo tra il piano di lavoro di classe e il P.E.I. di allievi con deficit sensoriali e psicofisici; l’adeguamento dei contenuti di ciascuna disciplina alle esigenze dell’allievo in base alla tipologia e alla gravità dell’handicap.